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MANIFESTO DELLA NUOVA ARTE SINCRETICA
IN QUESTA NOSTRA RIFLESSIONE SULLA NECESSITA' , OGGI DI UNA RICERCA ARTISTICA CONTROCORRENTE ,NON POTEVAMO CERTAMENTE TRASCURARE IL MANIFESTO ,PUBBLICATO, GIA' NEL 2004 ,DAL NUOVO GRUPPO -MOVIMENTO "NUOVA ARTE SINCRETICA", NATO A BERGAMO SU INIZIATIVA DEL MAESTRO ANGELO MAZZOLENI:
"...con il presente Manifesto, alcuni artisti , sulla base della comunanza di alcuni elementi di fondo della loro indagine poetica, hanno deciso di dar vita ad un progetto di sperimentazione di nuovi percorsi di ricerca, attraverso la fondazione del gruppo ”nuova arte sincretica" Sulla base di elementi che già ci accomunano, intendiamo, tramite lo scambio di esperienze,idee, emozioni e progetti, generare un processo di sintesi storico-universalistica che porti, nella libertà totale di ognuno, allo sviluppo di un percorso tematico di sincresi tra passato, presente e futuro sia in senso diacronico che sincronico inteso in senso interculturale globale. Se ci accomuna il viaggio interiore attraverso il tempo e la storia, tra le diverse culture del mondo,alla riscoperta delle nostre origini e radici, vogliamo parallelamente rivendicare il nostro dissenso contro a un certo tipo di sistema “elittario e mercantile ", diretto da pochi uomini , che, a fini di profitto, si arrogano il diritto di governare gran parte dell’attuale mercato dell’arte e della cultura degradandone spesso il valore, imponendo modelli e linee a senso unico. Rispettiamo ogni forma d'arte ma non ci piacciono le mistificazioni commerciali , la tv spazzatura ,i modelli culturali volti solo a suscitare scandalo ai fini del successo fine a se stesso. Come artisti, riteniamo di dover dare il nostro contributo anche ad una difficile lotta contro il degrado culturale e il conformismo mediatico presente nella nostra società globalizzata. L’arte sincretica, pur ponendo al centro della sua dinamica operativa la sperimentazione e l’innovazione, persegue infatti, senza schemi precostituiti, in modo libero ed istintivo, una ricerca ad ampio raggio , basata anche sul recupero di ciò che oggi e' andato perso a livello linguistico e semantico a causa di alcune degenerazioni portate dalla globalizzazione e da un certo mercato oligopolistico. Cio’ significa anche: un continuo confronto tra contemporaneità ed il mondo delle nostre origini e dei valori più alti espressi dalla storia, quindi la riscoperta di un nuovo umanesimo contro la decadenza di valori artistici ed umani prodotti da una certa cultura capitalistico-tecnologica .Proponiamo in forme nuove una ricerca ispirata al recupero del concetto di bellezza ed universalità dell’opera d’arte trasposto nel mondo attuale. Siamo contrari alla mercificazione dell’arte e della cultura oggi imperante ed alla “spettacolarizzasione dell'arte ” quando essa si riveli privo di profondità di contenuti o frutto di mode o di interessi mercantili. Proponiamo il ritorno, in modo nuovo, ad un processo creativo che riporti però l’uomo e le sue emozioni al centro dell’universo-opera, ai suoi valori profondi, riportando l’arte nei luoghi che le competono: case, chiese, antiche dimore ecc., in modo che le opere accompagnino nel tempo la vita di chi le abita. Non a caso utilizziamo, accanto a quelli tradizionali, materiali che abbiano la caratteristica di essere il più possibile “naturali”, "vecchi", per poter raccontare una storia o infinite storie accanto alla nostra ed a quella di chi ci ha preceduto. Speriamo che le nostre opere sappiano evocare, con le emozioni, anche la riscoperta della humanitas oggi parzialmente perduta e possano ricondurre l’osservatore verso le fonti sorgive istintuali dell’essere , della nostra storia e del nostro presente. L’ arte sincretica non può essere più di tanto definita né spiegata ma solo vista attraverso la continua evoluzione delle nostre opere come un continuo libero processo dinamico-creativo da noi stimolato e prodotto ed è perciò, solo una delle tracce di passaggio del gruppo,una cornice comune di riferimento nella quale ognuno possa operare liberamente verso altri orizzonti e nuove sperimentazioni...."
BERGAMO 3-Novembre-2004
Angelo Mazzoleni, Marco Ceravolo, Tommaso Cocco, Carlo Oberti, Alfonso Rocchi.
GRUPPO NUOVA ARTE SINCRETICA BERGAMO-ITALY .
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PER UN 'ARTE ITALIANA CONTROCORRENTE
Cosa intendiamo per "arte controcorrente": una ricerca artistica non asservita a schemi di riconoscibiltà commerciale, che fa dell' innovazione e libera sperimentazione i cardini sui quali costruire un percorso al di fuori degli schemi,ma con contenuti veri e profondi ,non volti meramente alla spettacolarizzaione scandalistica o alla ricerca della novità ad ogni costo , fattori questi ultimi che sembrano invece dominare le scelte di un oligopolio che decide e controlla gran parte del sistema arte mistificandone i valori.
Il gruppo arte la ricerca. |
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L' ARTE CONTROCORRENTE A BERGAMO : artisti,pittori,scultori bergamaschi contemporanei.
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NOTA INTRODUTTIVA :
Ogni articolo,qui di seguito riportato (sintesi del dibattito tra i vari artisti membri della nostra associazione),è caratterizzato ,nelle parole in grassetto,da collegamenti ad altre pagine interne o esterne al sito . Cliccando sulle stesse ,il visitatore può,se lo ritiene, approfondire le voci e gli argomenti trattati.
L' Arte a Bergamo: riflessioni sul sistema arte e cultura italiano e la situazione a Bergamo
Molti sono ,a nostro avviso , gli esempi di arte ripetitiva e conformista presenti sul territorio nazionale (si pensi solo all'inflazione delle installazioni, alla presenza delle solite gallerie alle fiere d'arte considerate piu' importanti , per non parlare di alcune ultime edizioni della Biennale di Venezia ) . In particolare colpisce il tipo di produzione artistica monocorde ( a parte naturalmente le opere dei grandi maestri storici) presentata ogni anno dalle cosiddette "grandi gallerie" ( in realtà potrebbero ormai essere intese come "reti di distribuzione e di consolidamento delle linee imposte dagli oligopoli internazionali dell'arte) durante le varie fiere . Il culmine di questa festa degli affari , si realizza in particolare durante l'arte fiera di Bologna ed in misura piu' contenuta in altre manifestazioni similari. Diciamo questo perchè , quanto meno, in quelle organizzate a Torino ( Artissima) e in altre sedi italiane ,ultimamente abbiamo rilevato almeno un tentativo di apertura alla partecipazione di giovani, se non ad un vero recupero dell'arte di qualità alternativa presente sul territorio nazionale attraverso un vero , libero confronto di proposte e soprattutto una seria selezione operata da trasparenti commissioni .
In merito alle cause economiche e sociali di questa situazione e del parallelo degrado artistico e culturale , che tanto danno stanno producendo nelle giovani generazioni e del cittadino medio, rispetto alla capacità di formarsi di una libera coscienza critica e sulle soluzioni concrete per contrastare questo processo , parleremo negli articoli successivi.
Pur operando come associazione in un piccolo microcosmo di provincia , non vogliamo certo limitarci ad un'analisi a livello locale , tutt'altro, ma ,dalla nostra realtà ,dobbiamo pur partire .
Per quanto riguarda dunque , nello specifico, l'arte visiva e la situazione nella nostra città dobbiamo rilevare che anche a Bergamo ,purtroppo ,poco si fa per valorizzare l'arte di qualità pur presente sul territorio , nel momento in cui si tenderebbe a proporre quasi unicamente eventi di richiamo, propri di un certo sistema di mercato: basti pensare ,per fare un esempio ,alle linee ultimamente seguite dalla Gamec ,oltre naturalmente al provincialismo di alcune gallerie cittadine ed alla latitanza di altre istituzioni .L'attenzione nei confronti dell'arte territoriale ,è una carenza del resto storica,nella nostra città.Ricordo interventi ,gia' diversi anni or sono su alcuni quotidiani locali,di artisti o pittori bergamaschi che si lamentavano per lo scarso impegno da parte di gallerie ed istituzioni in merito alla promozione dell' arte contemporanea presente sul territorio.
Questo spiega in parte perchè molti artisti e pittori bergamaschi contemporanei ,amati e conosciuti a Bergamo sono pressochè ignoti al grande pubblico nazionale ed internazionale e perchè gli stessi riconoscimenti ad artisti bergamaschi di rilievo del passato ,siano venuti generalmente solo dopo la loro morte.
Spazi di rilievo come il Palazzo della Ragione o perfino il teatro sociale quasi mai sono stati concessi per mostre ad artisti bergamaschi,per non parlare della Gamec la cui gestione appare preoccupata solo di organizzare eventi contemporanei con nomi già noti e di richiamo ,invece di organizzare ,magari in parallelo , mostre di valorizzazione del patrimonio artistico del territorio. Scopo dell'associazione dunque è anche quello di combattere attivamente contro tale impostazione,cercando ,nei nostri limiti, di risvegliare le coscienze su questi apetti ,che se affrontati consentirebbero di migliorare anche l'immagine complessiva della nostra città ,consentendole di cominciare ad uscire da uno storico provincialismo,ma in modo diverso da quanto ora accade .
L'ARTE DI QUALITA' A BERGAMO: elenco di alcuni artisti,pittori,scutori contemporanei bergamaschi
Tra gli artisti,pittori e scultori bergamaschi contemporanei che , a nostro modo di vedere e secondo i nostri parametri ( citati alla fine della nostra analisi) esprimono oggi una ricerca artistica degna di nota segnaliamo : Mazzoleni Giuseppe ( Omonimo e non parente del nostro presidente onorario), Ceravolo, Benaglia , Rocchi,Battarola, Gattafu,Oberti, Coter,Riva,Lizioli , Marra ,Guerinoni,Cocco ....
Al pubblico dei visitatori lasciamo il compito di segnalarne altri che ci sono sfuggiti ,fermo restando che ci proponiamo in seguito di costituire un piccolo archivio con le immagini di alcune opere dei sopracitati artisti non fosse altro che ,per dimostrare che alcuni di loro nulla hanno da invidiare ad altri artisti molto più rinomati. Quel che manca loro è solo un ricco sponsor in grado di pagare critici ,giornalisti e quant'altro servisse, ed un palcoscenico ,cose peraltro molti di loro ,probabilmente rifiuterebbero.
ALTRE PILLOLE DI CONTROINFORMAZIONE ARTISTICA E CULTURALE
La nostra idea della necessità , soprattutto oggi , in un mondo globalizzato,di una controinformazione culturale , nasce dalla constatazione del progressivo degrado e mistificazione dei valori dell' arte e della cultura di fronte al quale pensiamo che occorra reagire ,uscendo da un atteggiamento colpevolmente passivo di gran parte dei media ma anche di molti artisti ed uomini di cultura .
Per quanto concerne la sfera artistica, riteniamo che la vera ricerca spesso sia emarginata e nascosta dietro i palcoscenici mediatico-mercantili oggi imperanti.
Pur consapevoli dei nostri limiti ,intendiamo proporre ai visitatori del sito, linee e modelli di pensiero e produzioni artistiche alternative ,frutto anche di una ricerca e di un pensiero controcorrente .
Per far questo ,occorrono criteri e parametri diversi da quelli oggi imposti da un certo sistema di potere monocratico .
Per chi volesse approfondire , può leggere la nostra riflessione in merito sul :
BLOG DELL'ASSOCIAZIONE.
Gli articoli che seguono chiariscono ulteriormente il nostro pensiero su questo tema.
CATTELAN ,IL SISTEMA ARTE AMERICANO E LA SUBORDINAZIONE ITALIANA.
Oggi un certo sitema di mercato dell' arte italiana e di altri paesi , appare quasi interamente asservito a quello americano. Un apparato che , oltre ad essere dominato da pochi gruppi finanziari , ed a gestire artificiali aste (dove si vendono opere di alcuni artisti contemporanei a cifre colossali ),ha imposto ovunque linee di pensiero e modelli artistici discutibili ed a senso unico( installazioni ,esibizioni ,rincorsa continua di novità , scandalo ecc.) dove la pittura o ricerche alternative con contenuti profondi trovano raramente spazio.
Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft,tra i pochi italiani che hanno deciso di inserirsi in quel mercato ed ,in Italia ,dichiaratamente osannati da alcuni editori di riviste come Fllash art o istituzioni anche bergamasche ed altri personaggi del mondo artistico nazionale ,sono diventati ,volenti o nolenti, simboli di un certo sistema arte ,a nostro avviso ,per fortuna , oggi in via di declino,almeno nel consenso della maggior parte del pubblico .
Al di là del valore delle opere dei sopracitati artisti , su cui non ci pronunciamo , rileviamo che ,sempre secondo i criteri dell'oligopolio artistico americano, pochi artisti ,sembrano detenere l'esclusiva della genialità,della innovazione e della trasgressione ,canoni questi , codificati peraltro come unici criteri per stabilire la grandezza o meno di un artista . A questa impostazione ,sostenuta dal denaro , molti galleristi ,ma anche critici ed operatori italiani direttori di musei ,si sono subito affrettati ad inchinarsi acriticamente,spesso per interesse o convenienza .
Si ha l'impressione che, nel nostro paese ,culla un tempo della civilta' e dell'arte, tutto si sia fermato,svenduto , compresa l'intelligenza ,la fantasia , la libertà di pensiero, la cultura e la vera ricerca artistica, quella che a nostro parere si può valutare solo con parametri definiti, ,così come si faceva,in modo più serio, un tempo.
Per fortuna almeno una parte del mondo artistico , ,si sta muovendo in senso contrario e noi qui vogliamo esserne una piccola rappresentanza e dare il nostro contributo ,attraverso il nostro libero pensiero ed impegno artistico controcorrente, affinchè nel nostro paese ci sia alla fine uno scatto di orgoglio e le cose possano cominciare cambiare.
Vedendo cio' che accade in politica , purtroppo crediamo che ,almeno oggi, le nostre speranze in tal senso siano ridotte al... lumicino....
QUESTA NOSTRA IDEA E' DISCUTIBILE?.... FORNIAMO AI LETTORI LINK AD UN ARTICOLO SULLO STESSO CATTELAN ,MOLTO PU' IMPIETOSO DEL NOSTRO , CHE NE EVIDENZIA TUTTE LE CONTRADDIZIONI ARTISTICHE, IN MODO PIU' APPROFONDITO ED ORGANICO DEL NOSTRO , A TESTIMONIANZA ,CHE FORTUNATANENTE NON TUTTI NEL SISTEMA ARTE SONO SORDI E CIECHI E SOPRATTUTTO ASSERVITI AL SISTEMA ECONOMICO FUORVIANTE CHE LO SOSTIENE.
"Serenata per Cattelan" : articolo del "DOMENICALE " -RIVISTA SETTIMANALE DI CULTURA:
I LETTORI SONO IN OGNI CASO INVITATI AD ESPRIMERE LA LORO OPINIONE IN MERITO INVIANDOCI UNA EMAIL O INSERENDOLA DIRETTAMENTE NEL NOSTRO :
SPAZIO BLOG
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ARTE BERGAMO : IL "FENOMENO " DELLA CRACKING ART ? PER NOI E' SOLO UN ALTRO ESEMPIO DELLE LOGICHE MERCANTILI DI UN CERTO SISTEMA ARTE
Nell'articolo iniziale ,abbiamo accennato alle mistificazioni presenti a livello artistico e culturale in Italia e nel sistema americano. Se osserviamo quanto accade anche in realtà locali ,nel nostro caso Bergamo, constatiamo che questi stessi meccanismi di mercato sono purtroppo presenti,seppur in forme di pallida imitazione , anche nella nostra città.
Recentemente , ad esempio,abbiamo assistito alla grande pubblicizzazione ,attraverso media ed il supporto di critici di nome , di produzioni artistiche presentate al pubblico come nuova arte.
LaCracking Art, in effetti si caratterizza e distingue per la produzione di animali di plastica molto piu' grandi (e questa ci pare l'unica vera novità) dei giocattoli per i bambini comunemente in vendita nei supermercati. Generalmente sembrerebbero molto piu' Kitch sia nelle forme ,anch'esse riprodotte in serie ,che nei colori, eppure costano 1000 volte tanto : certo ..... sono molto più grandi...
Al di là di questo , è curioso rilevare che questi oggetti (non abbiamo cuore di definirli arte ) del costo di pochi euro di materiale plastico fuso ,vengano comprati ,a cifre consistenti,sembrerebbe grazie alla vasta campagna pubblicitaria che li sostiene , dai soliti ricchi collezionisti incolti ,questa volta targati made in Italy .
Riportiamo qui di seguito il manifesto del gruppo pubblicate e di dominio pubblico sul web ed un'immagine di un ' '"opera",sempre tratta dal web, perchè il pubblico possa farsi un' idea in merito:
Manifesto del movimentoCracking Art ( tratto dal sito ufficiale):
- Vogliamo cambiare i codici dell'Arte futura.
- L'Arte è importante come la nostra stessa vita.
- Siamo uomini del presente e vogliamo che il nostro lavoro interpreti le problematiche contemporanee.
- Non esiste Arte e vita senza una natura integra.
- L'Arte e la cultura sono l'unica possibilità di salvezza del mondo e dell'umanità.
- Abbiamo scelto la definizione "Cracking" per il nostro lavoro perché indica la scissione molecolare tra naturale ed artificiale.
- La nostra materia elettiva è la "Plastica" contenitore di tutto il vissuto del pianeta, naturale / artificiale, antica / futuribile, noi cerchiamo in lei le arcaiche origini antropologiche, vegetali, animali, per costruire una nuova iconografia.
- Siamo nemici dell'ipocrisia, della congiura, del sospetto.
- Lotteremo per la difesa della natura e dell'uomo con tutte le nostre forze.
Naturalmente non abbiamo nulla di personale nei confronti di questo simpatico gruppo di " artisti" e facciamo loro i nostri migliori auguri di successo ed ulteriori lauti guadagni ,ma ,a tutela del pubblico comune ( non certo quello dei ricchi collezionisti che acquistano arte spesso per moda ) riteniamo giusto , informare sui meccanismi commerciali che spesso ,al di la' del merito, sono allta base del degrado culturale ed artistico del sistema .
Nel caso della Cracking Art , evidenziare gli aspetti commerciali è abbastanza semplice per noi ,basta rilevare la produzione seriale delle opere e leggere il contenuto del loro manifesto- ecologista , vedere le opere e soprattutto gli eventi e gli sponsor , per farsi un'idea piuttosto chiara che di ecologico qui sembrerebbe esserci ben poco , anzi ,vista la massiccia produzione e consumo di plastica ( riciclata ? .... e dove?...) parrebbe proprio il contrario .Anche un cittadino di media cultura artistica potrebbe desumere che dietro il paravento mediatico si nascondono ben altri obiettivi ed operazioni commerciali . In tal senso si commenterebbe da se' il principio enunciato nel manifesto :" siamo nemici dell'ipocrisia" .
Per quanto riguarda poi lo spessore artistico-culturale del gruppo , con buona pace del simpatico critico P. Daverio che tanto bene ne ha parlato ...beh noi preferiamo un semplice : ...lasciamo andare...
Piu' complicato è invece cercare di demistificare altre ,più sottili espressioni artistico-culturali oggi in auge , quando la montatura finanziaria-mediatica che li sorregge ,viene realizzata in modo piu' raffinato,capillare ,quando anche direttori di grandi musei e critici noti , per partecipare al banchetto , ne avvallano la credibilità . E' una catena di reciproco sostegno difficile da incrinare anche perchè ,oltre a grandi mezzi finanziari ,coinvolge e si avvale di importanti istituzioni nazionali.
Nulla di diverso del resto da quanto accade purtroppo oggi in politica ed in altri settori della vita civile.
PER EVENTUALI VOSTRI COMMENTI ,RICORDIAMO CHE POTETE LIBERAMENTE ESPRIMERLI ,ANCHE SU QUESTO TEMA , SUL NOSTRO BLOG ARTE BERGAMO:
http://artebergamo.blogspot.com/
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ARTE BERGAMO: LA RINASCITA DI UN SISTEMA ARTE MALATO PRESUPPONE ONESTI CRITERI DI VALUTAZIONE E SELEZIONE
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Per non dare l'impressione di essere unicamente critici nei confronti del sistema arte (tranquilli ,siamo solo contro le ipocrisie e le falsificazioni di certo sistema) ,vogliamo qui suggerire alcuni spunti positivi ai visitatori del sito per allargare il dibattito su quali artisti italiani ( sarebbe troppo lungo ed impegnativo esprimerci sul piano internazionale) ,oggi esprimano un'arte veramente di qualità . Noi pensiamo che ,a parte alcuni artisti già noti ,come ad es. quelli appartenenti al gruppo della Transavanguardia ed altri di cui parleremo in seguito , è tra quelli del tutto sconosciuti al grande pubblico che occorre cercare per trovare profondità di poetica ,di ricerca e di contenuti. Personalmente ci è capitato spesso ,con sorpresa ,di trovare ,viaggiando per l'Italia e visitando studi di artisti ( cosa che purtoppo nessun gallerista ,ne' critico d'arte fa più da tempo) una grande qualità e varietà espressiva .
Dentro alcuni studi di artisti silenziosi ,nascosti dietro i falsi palcoscenici di certo sistema, è ancora possibile scoprire arte di qualità . In alcuni di questi artisti spesso schivi , abbiamo rilevato quegli stessi valori ,oggi negati ,ma che in passato hanno permesso di riconoscere ,spesso ache in questo caso tardivamente ,alcuni grandi maesrti storici .
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