ARTE BERGAMO : Arte Bergamo
Arte Bergamo: sito ufficiale dell'associazione gruppo arte e cultura controcorrente "la ricerca" ,con spazi espositivi a Bergamo.
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L' ARTE CONTROCORRENTE A BERGAMO : artisti,pittori,scultori bergamaschi contemporanei.
NOTA INTRODUTTIVA  :  

Ogni articolo,qui di seguito riportato  (sintesi del dibattito tra i vari artisti membri della nostra associazione),è caratterizzato ,nelle parole  in grassetto,da collegamenti ad altre pagine interne o esterne al sito . Cliccando sulle stesse ,il visitatore può,se lo ritiene, approfondire le voci e gli argomenti trattati.

L' Arte a  Bergamo: riflessioni sul sistema arte e cultura italiano  e la situazione a Bergamo

Molti sono ,a nostro avviso , gli esempi di arte ripetitiva e conformista presenti   sul territorio nazionale (si pensi solo all'inflazione delle installazioni, alla presenza  delle solite gallerie alle  fiere d'arte considerate piu' importanti , per non parlare di alcune ultime edizioni   della Biennale di Venezia )   .  In particolare colpisce il tipo di produzione artistica monocorde ( a parte naturalmente le opere dei grandi maestri storici) presentata ogni anno  dalle cosiddette "grandi gallerie" ( in realtà potrebbero  ormai essere intese come  "reti di distribuzione e di consolidamento delle linee imposte dagli oligopoli internazionali dell'arte) durante le  varie fiere  . Il culmine di questa festa degli affari ,  si realizza   in particolare durante l'arte fiera di Bologna  ed in misura piu' contenuta in altre manifestazioni similari. Diciamo questo perchè , quanto meno, in quelle organizzate a Torino (Artissima) e in altre sedi  italiane ,ultimamente abbiamo rilevato almeno  un tentativo di apertura alla partecipazione di giovani, se non ad un vero recupero dell'arte di qualità alternativa presente sul territorio nazionale attraverso un vero  , libero confronto di proposte e soprattutto una seria selezione operata da trasparenti commissioni .
In merito alle cause economiche e sociali di questa situazione e del parallelo degrado artistico e culturale , che tanto danno stanno producendo nelle giovani generazioni  e del cittadino medio, rispetto alla capacità di formarsi  di una libera coscienza critica e sulle soluzioni concrete   per contrastare questo processo , parleremo negli articoli successivi.

Pur operando come associazione  in un  piccolo microcosmo di provincia , non vogliamo certo limitarci ad un'analisi a livello   locale , tutt'altro, ma ,dalla nostra realtà ,dobbiamo pur partire . 

Per quanto riguarda dunque , nello specifico, l'arte visiva e la situazione  nella nostra città dobbiamo rilevare che anche a Bergamo ,purtroppo ,poco si fa per  valorizzare  l'arte di qualità pur presente sul  territorio , nel momento in cui si tenderebbe  a proporre  quasi unicamente  eventi  di richiamo, propri di  un certo sistema  di mercato: basti pensare ,per fare un esempio ,alle linee ultimamente  seguite dalla Gamec ,oltre  naturalmente al provincialismo  di  alcune gallerie  cittadine ed alla latitanza di altre istituzioni .L'attenzione nei confronti dell'arte territoriale ,è una carenza del resto storica,nella nostra città.Ricordo interventi ,gia' diversi anni or sono su alcuni quotidiani locali,di artisti o pittori bergamaschi che si lamentavano per lo scarso impegno  da parte di gallerie ed istituzioni in merito alla promozione dell' arte contemporanea presente sul territorio. 
Questo  spiega in parte perchè molti artisti e pittori bergamaschi contemporanei ,amati e conosciuti a Bergamo sono pressochè ignoti al grande pubblico nazionale ed internazionale e perchè gli stessi riconoscimenti ad artisti  bergamaschi di rilievo del passato ,siano venuti generalmente solo dopo la loro morte.
Spazi di rilievo come il  Palazzo della Ragione  o perfino   il teatro sociale quasi mai sono stati concessi per mostre ad artisti bergamaschi,per non parlare  della Gamec la cui gestione appare preoccupata solo di organizzare eventi contemporanei con nomi  già noti e di richiamo ,invece di organizzare ,magari in parallelo , mostre  di valorizzazione del patrimonio artistico del territorio. Scopo dell'associazione  dunque è anche quello di combattere attivamente contro tale impostazione,cercando ,nei nostri limiti, di risvegliare le coscienze su questi  apetti ,che se affrontati consentirebbero di  migliorare anche  l'immagine complessiva della nostra città ,consentendole di  cominciare ad uscire da uno storico provincialismo,ma in modo diverso da quanto ora accade .

L'ARTE DI QUALITA' A BERGAMO: elenco di alcuni artisti,pittori,scutori contemporanei bergamaschi

Tra gli artisti,pittori e scultori bergamaschi contemporanei che , a nostro  modo di vedere  e secondo i nostri parametri  ( citati alla fine della nostra analisi) esprimono oggi una ricerca artistica degna di nota segnaliamo :  Mazzoleni Giuseppe ( Omonimo e non parente del nostro presidente onorario), Ceravolo, Benaglia , Rocchi,Battarola, Gattafu,Oberti, Coter,Riva,Lizioli , Marra ,Guerinoni,Cocco  ....
Al pubblico dei visitatori  lasciamo il compito di segnalarne altri che ci sono sfuggiti ,fermo restando che ci proponiamo in seguito di costituire un piccolo archivio con le immagini di alcune opere dei sopracitati artisti  non fosse altro che ,per dimostrare che alcuni di loro nulla hanno da invidiare ad altri artisti molto più rinomati. Quel che manca loro  è solo  un ricco sponsor in grado di pagare critici ,giornalisti e quant'altro servisse, ed un palcoscenico  ,cose peraltro molti di loro ,probabilmente rifiuterebbero.
 
 



ALTRE PILLOLE DI CONTROINFORMAZIONE ARTISTICA E CULTURALE

La nostra idea della necessità , soprattutto oggi , in un mondo globalizzato,di una controinformazione culturale  , nasce dalla constatazione  del progressivo  degrado  e mistificazione dei valori dell'  arte e della cultura di fronte al quale  pensiamo che  occorra reagire ,uscendo da un atteggiamento colpevolmente passivo di gran parte dei media ma anche di molti artisti ed uomini di cultura .
Per quanto concerne la sfera artistica, riteniamo che la vera ricerca spesso sia emarginata e nascosta dietro i palcoscenici  mediatico-mercantili  oggi imperanti.
Pur consapevoli dei nostri limiti ,intendiamo   proporre  ai visitatori del sito, linee e  modelli  di pensiero e  produzioni artistiche alternative ,frutto anche di  una ricerca e di un  pensiero  controcorrente .
Per far questo ,occorrono criteri e parametri diversi da quelli  oggi imposti da un certo sistema di potere monocratico .
Per chi volesse approfondire , può leggere la nostra riflessione  in  merito sul  : 

BLOG DELL'ASSOCIAZIONE.



Gli articoli  che seguono    chiariscono  ulteriormente  il nostro pensiero su questo tema.

CATTELAN ,IL SISTEMA ARTE AMERICANO E LA SUBORDINAZIONE ITALIANA.


Oggi un certo sitema di mercato dell' arte italiana e di altri paesi , appare quasi interamente asservito a quello americano. Un apparato che , oltre ad essere dominato da pochi gruppi finanziari , ed a gestire artificiali aste (dove si vendono opere di alcuni artisti contemporanei a cifre colossali ),ha imposto ovunque linee di pensiero e modelli artistici  discutibili ed a senso unico( installazioni ,esibizioni ,rincorsa continua  di  novità , scandalo ecc.) dove la pittura o ricerche alternative con contenuti profondi trovano raramente spazio.
Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft,tra i pochi italiani che hanno deciso di inserirsi in quel mercato ed ,in Italia ,dichiaratamente osannati da  alcuni editori di riviste come Fllash art  o istituzioni anche bergamasche  ed altri personaggi del mondo artistico nazionale ,sono diventati ,volenti o nolenti, simboli di un certo sistema arte ,a nostro avviso ,per fortuna , oggi in via di declino,almeno nel consenso della maggior parte del pubblico  .
Al di là del valore delle opere  dei sopracitati artisti , su cui non ci pronunciamo , rileviamo che ,sempre secondo i criteri dell'oligopolio artistico americano,  pochi artisti  ,sembrano detenere l'esclusiva della genialità,della innovazione e della trasgressione ,canoni questi , codificati peraltro come unici criteri per stabilire la grandezza o meno di un artista . A questa impostazione ,sostenuta dal denaro , molti galleristi ,ma anche critici ed operatori italiani direttori di musei ,si sono subito affrettati ad inchinarsi acriticamente,spesso per interesse o convenienza .
Si ha l'impressione che, nel nostro paese ,culla un tempo della civilta' e dell'arte, tutto si sia fermato,svenduto , compresa l'intelligenza ,la fantasia , la libertà di pensiero, la cultura e la vera ricerca artistica, quella che a nostro parere  si può valutare  solo con parametri definiti, ,così come si faceva,in modo più serio, un tempo.
Per fortuna almeno una parte del mondo artistico , ,si sta muovendo in senso contrario e noi qui vogliamo esserne una piccola rappresentanza  e dare il nostro contributo ,attraverso il nostro libero pensiero ed impegno artistico controcorrente, affinchè nel nostro paese ci sia alla fine  uno scatto di orgoglio e le cose possano cominciare cambiare.
Vedendo cio' che accade in politica , purtroppo  crediamo che ,almeno oggi, le nostre speranze in tal  senso siano ridotte al... lumicino....

 
 
QUESTA NOSTRA IDEA E' DISCUTIBILE?....   FORNIAMO AI LETTORI LINK AD  UN ARTICOLO SULLO STESSO CATTELAN ,MOLTO PU' IMPIETOSO DEL NOSTRO , CHE NE EVIDENZIA TUTTE LE CONTRADDIZIONI  ARTISTICHE, IN MODO PIU' APPROFONDITO ED ORGANICO  DEL NOSTRO , A TESTIMONIANZA ,CHE FORTUNATANENTE NON TUTTI NEL SISTEMA ARTE SONO SORDI E CIECHI E  SOPRATTUTTO ASSERVITI AL SISTEMA ECONOMICO FUORVIANTE CHE LO SOSTIENE.


"Serenata per Cattelan" : articolo  del  "DOMENICALE " -RIVISTA SETTIMANALE DI CULTURA:


 
I LETTORI SONO IN OGNI CASO  INVITATI AD ESPRIMERE LA LORO OPINIONE IN MERITO INVIANDOCI UNA EMAIL O INSERENDOLA DIRETTAMENTE NEL NOSTRO :

SPAZIO BLOG

ARTE BERGAMO : IL "FENOMENO " DELLA CRACKING ART ? PER NOI E' SOLO UN ALTRO ESEMPIO DELLE LOGICHE MERCANTILI DI UN CERTO SISTEMA ARTE
Nell'articolo iniziale ,abbiamo accennato alle  mistificazioni presenti a livello artistico e culturale  in Italia e nel sistema americano. Se  osserviamo quanto accade anche in realtà locali ,nel nostro caso Bergamo, constatiamo che questi stessi meccanismi di mercato sono purtroppo presenti,seppur  in forme di pallida imitazione , anche nella nostra città.
Recentemente , ad esempio,abbiamo assistito alla grande pubblicizzazione ,attraverso media ed il supporto  di critici di nome , di produzioni artistiche presentate al pubblico come nuova arte. 

LaCracking Art,  in effetti  si caratterizza e distingue   per la  produzione di animali di plastica  molto piu' grandi (e questa ci pare l'unica vera novità) dei giocattoli per i bambini  comunemente  in vendita nei supermercati. Generalmente sembrerebbero  molto piu' Kitch sia  nelle forme ,anch'esse riprodotte in serie ,che nei colori, eppure costano 1000 volte tanto : certo  ..... sono molto più grandi...
 Al di là di questo ,  è curioso  rilevare che questi oggetti (non abbiamo cuore di definirli arte ) del costo di pochi euro di materiale  plastico fuso  ,vengano comprati ,a cifre consistenti,sembrerebbe grazie alla vasta campagna pubblicitaria che li sostiene ,  dai soliti ricchi collezionisti  incolti ,questa volta targati  made in Italy .
Riportiamo qui di seguito  il manifesto del gruppo pubblicate e di dominio pubblico sul web ed un'immagine di un ' '"opera",sempre tratta dal web, perchè il pubblico possa farsi un' idea in merito:

 

Manifesto del movimentoCracking Art ( tratto dal sito ufficiale):
 

  1. Vogliamo cambiare i codici dell'Arte futura.
  2. L'Arte è importante come la nostra stessa vita.
  3. Siamo uomini del presente e vogliamo che il nostro lavoro interpreti le problematiche contemporanee.
  4. Non esiste Arte e vita senza una natura integra.
  5. L'Arte e la cultura sono l'unica possibilità di salvezza del mondo e dell'umanità.
  6. Abbiamo scelto la definizione "Cracking" per il nostro lavoro perché indica la scissione molecolare tra naturale ed artificiale.
  7. La nostra materia elettiva è la "Plastica" contenitore di tutto il vissuto del pianeta, naturale / artificiale, antica / futuribile, noi cerchiamo in lei le arcaiche origini antropologiche, vegetali, animali, per costruire una nuova iconografia.
  8. Siamo nemici dell'ipocrisia, della congiura, del sospetto.
  9. Lotteremo per la difesa della natura e dell'uomo con tutte le nostre forze.  

Naturalmente non abbiamo nulla di personale nei confronti di questo simpatico gruppo di " artisti" e facciamo loro i nostri migliori auguri di successo ed ulteriori  lauti guadagni ,ma ,a tutela del pubblico comune ( non certo quello dei ricchi  collezionisti che acquistano arte spesso  per moda ) riteniamo  giusto , informare sui meccanismi commerciali che spesso ,al di la' del merito, sono allta base  del degrado culturale ed artistico del sistema  .
Nel caso della Cracking Art , evidenziare  gli aspetti  commerciali è abbastanza semplice per noi ,basta rilevare la produzione seriale delle opere e leggere il contenuto del loro   manifesto- ecologista , vedere le opere e soprattutto gli eventi e gli sponsor , per farsi un'idea piuttosto chiara  che di ecologico qui sembrerebbe  esserci  ben poco  , anzi ,vista la  massiccia produzione e consumo di plastica ( riciclata ? ....  e dove?...) parrebbe  proprio il contrario .Anche un cittadino di media cultura artistica potrebbe desumere  che dietro  il  paravento mediatico  si  nascondono  ben altri obiettivi ed operazioni commerciali . In tal senso si commenterebbe  da se'   il principio enunciato nel  manifesto :" siamo nemici dell'ipocrisia" . 
Per quanto riguarda  poi lo  spessore artistico-culturale del  gruppo , con buona pace del simpatico critico P. Daverio che tanto  bene ne   ha parlato ...beh  noi preferiamo un  semplice : ...lasciamo andare...                                                                                           

Piu' complicato  è invece cercare di  demistificare altre ,più sottili  espressioni artistico-culturali  oggi in auge , quando la  montatura  finanziaria-mediatica che li sorregge   ,viene realizzata  in modo piu' raffinato,capillare  ,quando anche direttori di grandi musei e critici noti , per  partecipare al banchetto  , ne avvallano  la credibilità . E' una catena di reciproco  sostegno  difficile da incrinare anche perchè ,oltre a grandi mezzi finanziari ,coinvolge e si avvale di  importanti istituzioni nazionali.      
Nulla di diverso  del resto da quanto accade  purtroppo oggi in politica ed in altri settori della vita civile.
 


PER EVENTUALI VOSTRI COMMENTI ,RICORDIAMO CHE POTETE LIBERAMENTE   ESPRIMERLI ,ANCHE SU QUESTO TEMA ,  SUL NOSTRO BLOG ARTE BERGAMO:

http://artebergamo.blogspot.com/ 

 
ARTE BERGAMO: LA RINASCITA DI UN SISTEMA ARTE MALATO PRESUPPONE ONESTI CRITERI DI VALUTAZIONE E SELEZIONE
Per non dare l'impressione di essere unicamente critici nei confronti del sistema arte (tranquilli ,siamo solo contro le ipocrisie e le falsificazioni  di certo sistema) ,vogliamo qui suggerire alcuni spunti positivi  ai visitatori del sito  per allargare  il dibattito su quali artisti italiani ( sarebbe troppo lungo ed impegnativo esprimerci sul piano internazionale) ,oggi esprimano un'arte veramente di qualità . Noi pensiamo che ,a parte alcuni artisti già noti ,come ad es. quelli appartenenti al gruppo della  Transavanguardia ed altri di cui parleremo in seguito , è tra quelli  del tutto sconosciuti al grande pubblico che occorre cercare per trovare profondità di poetica ,di ricerca e di contenuti. Personalmente  ci è capitato spesso  ,con sorpresa ,di trovare ,viaggiando per  l'Italia e visitando studi di artisti ( cosa che purtoppo nessun gallerista ,ne' critico d'arte fa più da tempo) una grande  qualità e varietà espressiva .
Dentro alcuni studi di artisti silenziosi ,nascosti dietro i  falsi palcoscenici  di certo sistema, è ancora possibile scoprire arte di qualità . In alcuni di questi artisti spesso schivi ,  abbiamo rilevato quegli stessi valori  ,oggi negati ,ma che in passato hanno permesso di riconoscere ,spesso  ache in questo caso tardivamente  ,alcuni  grandi maesrti storici .
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