ARTISTI IN PERMANENZA - ARTE BERGAMO
Associazioni d'Arte contemporanea  a  Bergamo: gruppo arte La Ricerca, un' associazione artistica  e culturale  con gallerie  di quadri, sculture ,dipinti e fotografie di artisti bergamaschi contemporanei  in via Tasso ,Bergamo. Sul sito:.articoli di controinformazione  sulllo stato dell'arte e della cultura a Bergamo e in Italia.
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IL GRUPPO-MOVIMENTO " NUOVA ARTE SINCRETICA"

ARTE CONTROCORRENTE A BERGAMO

ANGELO MAZZOLENI E LA "NUOVA ARTE SINCRETICA" :VIDEO-OPERE

"APRIAMO LA GALLERIA DEGLI ARTISTI IN PERMANENZA PRESENTANDO , ATTRAVERSO 4 VIDEO MUSICALI E TESTO GUIDA ,TRATTI DAL WEB ,,L'OPERA NEOSINCRETICA DI ANGELO MAZZOLENI,NOSTRO PRESIDENTE ONORARIO .
PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI  SUL GRUPPO-MOVIMENTO "  NUOVA ARTE SINCRETICA" POTETE CONSULTARE  NUMEROSE PAGINE  SUL WEB  O :IL  SITO UFFICIALE DEL MAESTRO  .

VERSIONE INGLESE- ENGLISH VERSION


BIOGRAFIA E VIDEO-OPERE 1: IL SINCRETISMO STORICO

 BIOGRAFIA ESSENZIALE

Artista di fama ormai consolidata,Angelo Mazzoleni nasce a Firenze il 7 Giugno 1952. Trascorre l’infanzia parte in Toscana, parte m una località montana bergamasca. Paesaggi ed immagini diverse ma accomunate dalla presenza di una realtà naturale ancora incontaminata e che costituirà il substrato della sua personalità fantasiosa ed eclettica venata di silenzi e di dimensioni spesso introspettive. Inizia presto la sua attività artistica ,coltivata già negli anni giovanili ,sotto la guida di alcuni maestri e frequentando corsi di perfezionamento presso l’Accademia Carrara di Bergamo.In questi anni ,partecipa prime mostre di pittura in Lombardia ed in altre regioni italiane. Alcuni viaggi ,in particolare in Germania ed a Parigi, arricchiscono il suo bagaglio artistico -culturale e ne influenzano la prima parte dell’attività pittorica. Si interessa inoltre di paleontologia scoprendo in particolare alcuni reperti fossili importanti ,donati ai musei di Milano e Bergamo, tra cui un erionide di un genere ancora sconosciuto ed al quale è stato dato il suo nome nelle relative pubblicazioni scientifiche.L’interesse per il mistero del passato, per la storia ,soprattutto primitiva nelle sue dimensioni ancestrali ,è uno degli altri elementi caratterizzanti la sua ricerca anche nel campo della pittura, prima ancora della fondazione,con altri artisti, del gruppo "NUOVA ARTE SINCRETICA ".
"Il percorso evolutivo dell'artista ,ormai trentennale,è contrassegnato da una personalissima ricerca delle origini del mondo delle sue forze vitali, che , pur nella varietà dei temi e delle tecniche , appare come un unico viaggio interiore attraverso il tempo e le realtà del nostro presente . Tre sono i momenti principali di questo suo complesso percorso:
- l'indagine dei miti dell'infanzia e della storia primitiva attraverso rappresentazioni simboliche delle forze ed energie primordiali dell'uomo (origini storiche),
- la ricerca degli archetipi dell'essere e della vita sia tramite scomposizioni in piani del reale sia attraverso composizioni materiche per lo più ovuliformi o strutture diverse i cui temi principali sono: le simbologie legate ai sentieri della luce, ai templi ed ai labirinti dell’anima .
-ultimamente ,Angelo Mazzoleni ha fondato,con altri artisti , il gruppo-movimento della "NUOVA ARTE SINCRETICA" che ,come si evince dal relativo manifesto ,propone una nuova ricerca sperimentale di sintesi e rielaborazione personale storic ed interetnica dei linguaggi artistici espressi dalle varie arti e culture nel tempo al fine della creazione di un’opera d’arte globale . Per quanto concerne i contenuti e le fasi sperimentali l’opera neosincretica è caratterizzata in Mazzoleni da tre cicli i principali :
il sincretismo storico e contemporaneo con forte caratterizzazione sociale , il sincretismo spirituale .
- Più in generale , tutto il percorso evolutivo dell'artista, è teso ad una sintesi innovativa ed a vasto raggio tra passato e presente, volta a rappresentare le fonti sorgive della vita e le dimensioni misteriose ed ancestrali dell'anima umana e del mondo".

Il Maestro ha esposto nelle principali citta' italiane, in grandi spazi istituzionali,gallerie e musei ,negli Stati Uniti, ,in Canada ed in altre località estere ,ta cui la Biennale arte in Turchia.Critiche e recensioni su varie testate giornalistiche e riviste d'arte ,servizi vari televisivi tra cui il TG 2 Nazionale .

VIDEO OPERE 


DA DOVE VENIAMO”…

 




VIDEO1:

 
http://www.myartspace.com/viewer/gallery/?subscriberid=vsqpoyxra9qvnqi1&gallery_id=yfghfvyun9qxl9l2




GUIDA ALLA LETTURA DELLE OPERE:

TESTO CRITICO -FASE 1



Ricorrenti nelle opere del maestro ,soprattutto nella fase del sincretismo storico, i suoi "squarci” o finestre si affacciano sul mistero e sul tempo, più spesso sul nulla ,inteso come dimensione cosmica ed interiore, a volte sembrano le ferite irreparabili di un destino imperscrutabile, segni della crisi esistenziale dell'uomo ma anche della civiltà contemporanea. In altri momenti questi squarci ricuciti, come in una sutura , comunicano non più il tentativo di esplorare dimensioni dentro ed oltre il reale, ma , come ferite risanate, il desiderio salvifico di recuperare qualcosa che ci sfugge e muore, dal punto di vista poetico dunque : un sorta di “ritorno alla tela “dopo i tagli di Fontana ed il pensiero post-duchampiano ed ,in tal senso ,rappresentano la sintesi di gran parte del pensiero e della poetica sincretico-concettuale dell'artista. La sua tematica appare infatti incentrata sull’esplorazione a vasto raggio delle dimensioni dell’essere e della vita attraverso i mutamenti storici ,nel tentativo di coglierne il senso profondo, per riportarli alla realtà del nostro presente . Una complessa operazione di rielaborazione originale di linguaggi espressi dall’ arte nelle varie epoche e dalle diverse culture umane per rapportarle al nostro tempo ,cercando di realizzarne una sincresi appunto del linguaggio universale dell’umanità attraverso il tempo e lo spazio.Le tecniche ed i materiali utilizzati in questa fase sono molteplici ( iuta polvere e sabbie,corde ,vecchi legni ,elementi della natura come cortecce di palma ,residui marini sugheri corrosi dal tempo oltre all’olio ed all’acrilico. L’elemento unificante è che si tratta in ogni caso quasi sempre della materia che ha accompagnato la vita delle culture presenti e passate.Materiali dunque antichi, capaci di raccontare una storia un segreto per l’energia intrinseca che conservano in sè e che il maestro rielabora nelle sue composizioni e combinazioni materiche.

 

VIDEO-OPERE 2: IL SINCRETISMO CONTEMPORANEO




CHI SIAMO”…….




VIDEO 2: http://www.myartspace.com/viewer/gallery/?subscriberid=vsqpoyxra9qvnqi1&gallery_id=mq5xr5zzw9qxlu8j






TESTO CRITICO-FASE 2:

 

Barby ,Mani,e giocattoli di plastica ,non solo come metafora ironica ed amara del nostro tempo.

Se si osservano le opere del secondo periodo della ricerca del maestro ,quella del “sincretismo contemporaneo” ,sembra apparentemente di entrare in un altro mondo rispetto alla prima fase. In realtà si tratta solo di apparenza , non di sostanza. Il filo conduttore della ricerca artistica di Mazzoleni è infatti lo stesso ,cambiano unicamente i materiali di cui il maestro si avvale per approfondire più direttamente le dinamiche i drammi e le contraddizioni dell’essere nel nostro tempo . Quindi un continuum ,un completamento ed approfondimento di temi già espressi nella fase del sincretismo storico : “ un unico viaggio attraverso il tempo e la storia alla ricerca del senso più autentico della vita e del nostro presente . Se prima le prospettive d’indagine erano le finestre e gli squarci,ora lo sguardo si sposta più direttamente sulle dimensioni del nostro presente riunificato dalla rivoluzione tecnologica e dalla globalizzazione.In modo a volte ironico ,a volte provocatorio ,in altre circostanze cercando le sintesi armoniche piu’ difficili ,vista la materia utilizzata ( plastiche sacchi di spazzatura ,scarti industriali ecc.) il maestro ci invita a riflettere sui drammi e le contraddizioni della società contemporanea , in qualche caso ,in modo polemico ma sempre propositivo , una riflessione appunto su” dove andiamo “ ,senza beceri moralismi ma con sguardo critico e disincantato,nobilitando la stessa materia commerciale e trasformandola artisticamente per esprimere quei contenuti e valori universali che sono alla base della sua ricerca sincretica .I temi trattati sono in prevalenza : la guerra ,l’inquinamento , il destino del nostro tempo ,la globalizzazione e naturalmente itemi stessi connessi al sistema attuale dell’arte e della cultura .Il maestro stesso si rende conto ed è più consapevole , in questa fase ,con connotazioni più marcatamente sociali, che oggi l’artista non può piu’ permettersi di essere passivo ,di fronte alle mercificazioni e mistificazioni che spesso attraversano la nostra società, ma deve impegnarsi anche culturalmente ,socialmente e politicamente oltre che artisticamente ,per dare il suo contributo critico alla società in cui vive. Non a caso, appartengono a questo periodo anche diversi suoi scritti ,polemiche con personaggi noti di quel sistema e riflessioni relativi ad un certo sistema di potere dell’arte e della cultura.

 

VIDEO-OPERE 3 : IL SINCRETISMO SPIRITUALE




"DOVE ANDIAMO..."




VIDEO-OPERE  3:


http://www.myartspace.com/viewer/gallery/?subscriberid=vsqpoyxra9qvnqi1&gallery_id=5cozaout29ynak12




TESTO CRITICO-FASE 3 :

La fase del sincretismo contemporaneo prepara naturalmente il terreno ( si vedano a riprova l’opere che affrontano il tema delle dimensioni parallele), alla terza fase ,quella del Sincretismo spirituale. Attraversato il passato ed il presente , l’artista si volge ora naturalmente al futuro , al destino che ci attende : è la chiusura naturale ,unitaria e consequenziale di un ciclo, iniziato con la prima fase , la sintesi finale di tutto un percorso che ,come ha acutamente scritto la giornalista D. D’Ortenzio ,non solo rappresenta un unico viaggio nel tempo e nello spazio ,come si è già sottolineato , ma anche l’esplorazione parallela dell ’interno di se stessi alla ricerca delle nostre radici ,una sorta di autoanalisi attraverso vari stadi di coscienza .Dunque ,un ulteriore passo del Maestro verso una sintesi più matura della sua ricerca neosincretica, forse ancor più originale e profonda perché si proietta oltre il tempo e lo spazio oltre se stessi.Cambiano conseguentemente anche i materiali utilizzati ,prevalentemente si tratta di elementi materici modellati e costruiti dall’artista ,più che , come era stato nella fase precedente, . oggetti tratti dalla realtà ed inseriti in strutture ricreate dall’artista .Questo perché l’operazione intrapresa è, in un certo senso ,ancor più ardua e complessa ,come lo è varcare le “porte “che ci separano dall’universo ,come è percorrere i “labirinti” dell’anima,e le religioni oltre la storia : temi che l’artista ci presenta come centrali di questa sua fase . Arduo come lo è raggiungere il fondo di se stessi e strappare dal nostro inconscio collettivo ,carichi di energia segreta , i simboli o gli Archetipi della vita ,come “la grande Madre “ ( tema che che l’artista aveva già per altro affrontato negli anni giovanili) , o come l ‘esplorazione del micro e macrocosmo delle leggende e della mitologia greca ( “Uccelli del micro e macrocosmo” ).
Arduo come solo può essere tentare la sincresi finale ,quella più alta : la rappresentazione del linguaggio stesso del nostro universo.

VIDEO-OPERE 4 : SEZIONE FOTOGRAFICA



TRA PASSATO E PRESENTE....




VIDEO-OPERE  4:


 http://www.myartspace.com/viewer/gallery/?subscriberid=vsqpoyxra9qvnqi1&gallery_id=lti88p73d9y7hkw2 




BIOGRAFIA ESSENZIALE DELL'ARTISTA

 Angelo Mazzoleni nasce a Firenze il 7 Giugno 1952..Inizia presto la sua attività artistica ,coltivata già negli anni giovanili ,sotto la guida di alcuni maestri e frequentando corsi di perfezionamento presso l’Accademia Carrara di Bergamo.In questi anni ,partecipa prime mostre di pittura in Lombardia ed in altre regioni italiane. Alcuni viaggi ,in particolare in Germania ed a Parigi, arricchiscono il suo bagaglio artistico -culturale e ne influenzano la prima parte dell’attività pittorica.Si interessa inoltre di paleontologia scoprendo in particolare alcuni reperti fossili importanti ,donati ai musei di Milano e Bergamo, tra cui un erionide di un genere ancora sconosciuto ed al quale è stato dato il suo nome nelle relative pubblicazioni scientifiche.L’interesse per il mistero del passato, per la storia ,soprattutto primitiva nelle sue dimensioni ancestrali ,è uno degli altri elementi caratterizzanti la sua ricerca anche nel campo della pittura, prima ancora della fondazione,con altri artisti, del gruppo "NUOVA ARTE SINCRETICA "."Il percorso evolutivo dell'artista ,ormai trentennale,è contrassegnato da una personalissima ricerca delle origini del mondo delle sue forze vitali, che , pur nella varietà dei temi e delle tecniche , appare come un unico viaggio interiore attraverso il tempo e le realtà del nostro presente . Tre sono i momenti principali di questo suo complesso percorso e ,qui di seguito illustrati con video immagini opere e testo critico tratto dal catalogo generale del Maestro.



ANGELO MAZZOLENI HA ESPOSTO NELLE PRINCIPALI CITTA' ITALIANE, NEGLI USA,IN CANADA,ALLA BIENNALE IN TURCHIA ED ALTRE LOCALITA' ESTERE, IN ALCUNI GRANDI MUSEI E SPAZI ISTITUZIONALI CON SERVIZI TELEVISIVI SUL TG NAZIONALI E SU ALTRE EMITTENTI  TELEVISIVE.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Sito ufficiale 200 immagini opere in 5 gallerie virtuali:

WWW.ANGELOMAZZOLENI.COM 


CONTATTI:

Tel.: 3473503238

mazzoleniangelo@libero.it 

Opere in permanenza in Italia  presso:

la galleria Tartaglia-ROMA

900 artgallery Rovato -Brescia

Galleria Promotionart-Bergamo

Gallerie Calcagno-Catania

 

MANIFESTO UFFICIALE DELLA NUOVA ARTE SINCRETICA


MANIFESTO UFFICIALE DEL GRUPPO-MOVIMENTO "NUOVA ARTE SINCRETICA"

Con il presente Manifesto, sulla base della comunanza di alcuni elementi di fondo della nostra indagine poetica, intendiamo porre le basi per un progetto di sperimentazione di nuovi percorsi artistici  , attraverso la fondazione del gruppo ”nuova arte sincretica" : una ricerca di sintesi e rielaborazione personale  dei linguaggi della storia umana ,sia in senso diacronico che sincronico, in chiave interculturale ed interetnica ,con il  fine della  creazione di una opera globale ed universale .
Ci accomuna il viaggio interiore attraverso il tempo e la storia, tra passato e presente,tra le diverse culture del mondo,alla riscoperta delle nostre origini e radici e intendiamo percorrerla per scelta consapevole in modo piu’ ampio rispetto a quanto già è stato realizzato in passato.
Come artisti, riteniamo inoltre  di dover dare il nostro contributo ad una difficile iniziativa  contro il degrado culturale e il conformismo mediatico presente nella nostra società globalizzata.
L’arte sincretica, pur ponendo al centro della sua dinamica operativa la sperimentazione e l’innovazione, vuole perseguire senza schemi precostituiti o mercantili , in modo libero ,istintivo e nel contempo meditato, un’arte “totale” e interiore, basata sul recupero di ciò che oggi e' andato perso, a causa di alcune degenerazioni prodotte da un certo mercato oligopolistico: valori espressivi,simboli ancestrali ,problematiche del mondo contemporaneo viste dall’interno ed in prospettiva storico-universalistica. Cio’ significa anche: un continuo confronto tra contemporaneità ed il mondo delle nostre origini e dei valori più alti espressi dalla storia, quindi la riscoperta di un nuovo umanesimo contro la decadenza di valori artistici ed umani prodotti da una certa cultura mediatico-tecnologica .Proponiamo in forme nuove una ricerca ispirata al recupero del concetto di bellezza ed universalità dell’opera d’arte trasposto nel mondo attuale.
Proponiamo il ritorno, in modo nuovo, ad un processo creativo che riporti però l’uomo e le sue emozioni al centro dell’universo-opera, ai suoi valori profondi, riportando l’arte nei luoghi che le competono: case, chiese, antiche dimore ecc., in modo che le opere accompagnino nel tempo la vita di chi le abita. Non a caso utilizziamo, accanto a quelli tradizionali, materiali che abbiano la caratteristica di essere il più possibile “naturali”, "vecchi", per poter raccontare una storia o infinite storie accanto alla nostra ed a quella di chi ci ha preceduto.
Speriamo che le nostre opere sappiano evocare, con le emozioni, anche la riscoperta della humanitas oggi parzialmente perduta e possano ricondurre l’osservatore verso le fonti sorgive istintuali dell’essere , della nostra storia e del nostro presente. L’ arte sincretica non può essere più di tanto definita né spiegata ma solo vista attraverso la continua evoluzione delle nostre opere come un continuo libero processo dinamico-creativo da noi stimolato e prodotto ed è perciò, solo una delle tracce di passaggio del gruppo,una cornice comune di riferimento nella quale ognuno possa operare liberamente , in continua ricerca evolutiva verso altri orizzonti e nuove sperimentazioni.


 
BERGAMO 3-Novembre-2004
 I fondatori del gruppo-movimento "Neosincretico": Angelo Mazzoleni, Marco Ceravolo, Tommaso Cocco, Carlo Oberti, Alfonso Rocchi.
 
ARTICOLO_INTERVISTA

Nuovi gruppi e movimenti artistici contemporanei: la 'Nuova Arte Sincretica'

Pubblicato il 30/04/2009 |

Intervista di Emanuela Dho al Maestro Angelo Mazzoleni , cofondatore del gruppo -movimento della "Nuova Arte Sincretica".

 
In ogni epoca, c’è un tempo per creare e un tempo per distruggere, un tempo per agire e un tempo per riflettere, un tempo per giudicare ed un tempo per ascoltare.
In ogni epoca, ci sono eventi che travolgono gli uomini e uomini che scrivono la Storia, in un divenire incessante per cui nulla cambia e nulla è mai uguale, tutto torna sotto forme diverse e irriconoscibili, reminescenze distinte e inconsapevoli, memoria ancestrale di un passato comune che si fa strada attraverso le ombre del subconscio. Così, nel ciclico ingranaggio del tempo, l’Arte si muove senza vincoli, benigna divinità dispensatrice di bellezza, luminosa depositaria dei segreti dell’essenza. Nel suo linguaggio universale, in continua evoluzione, molteplici sono i simboli, illimitate le chiavi interpretative, ma una sola è la ricerca di un significato superiore, in un cammino senza soluzione di continuità dove il particolare si dissolve in una visione più ampia dell’esistenza, dove le ere si accavallano e s’intrecciano, lasciando vecchie risposte e nuovi interrogativi, dove l’innato anelito dell’uomo verso il sacro conduce ad un più profondo livello di saggezza.

È il respiro dell’assoluto che si ritrova nell’arte di Angelo Mazzoleni, ideatore e co-fondatore del Gruppo-Movimento “Neosincretico”, sintesi concettuale di stili e tecniche diverse, provenienti da epoche ed esperienze distinte ma assimilabili in un processo di creazione che guarda oltre i confini del tempo e dello spazio, arrivando alla scintilla vitale dell’Io. Ma come nasce questo movimento, che pare attingere tanto dall’arte, quanto dalla storia e dalla filosofia, proponendo e rielaborando concetti e teorie, spalancando le porte della percezione e della conoscenza? Lo chiediamo al Maestro Angelo Mazzoleni, cofondatore ed autore del manifesto del gruppo.


“Anni fa, in una lettera pubblicata da Stefano Zecchi su arte Mondadori, sulla base di una mia osservazione dell’accentuarsi di tendenze sincretiche nell’arte contemporanea e naturalmente alla luce della mia ricerca artistica personale, ebbi già modo di anticipare sinteticamente i motivi della mia idea di fondare il gruppo artistico della “Nuova Arte Sincretica”.
Pare incredibile, quasi un caso di empatia o telepatia, ma allora ancora non sapevo che, l’anno prima, in un suo libro “Capire l’arte”, Stefano Zecchi aveva già parlato del crescente diffondersi tendenze sincretiche nell’arte contemporanea. In questo suo libro, che lessi solo in seguito, Zecchi sosteneva la tesi, da me oggi condivisa, che queste tendenze erano legate essenzialmente alla mancanza di idee nuove e ad una certa confusione in certe ricerche artistiche contemporanee.

La fondazione del gruppo ”Nuova Arte Sincretica” nasceva tuttavia proprio dalla necessità , da un lato di rendere palese e programmatica questa tendenza presente nell’arte contemporanea, cercando però di svilupparne i motivi positivi di fondo, uscendo dall’ambiguità e dalle contraddizione sottolineate giustamente da Zecchi e di cui noi stessi eravamo consapevoli, dall’altro di condurre una sperimentazione in grado di trovare nuovi percorsi di ricerca cercando di proporre un arte sincretica nuova, capace di andare oltre lo stesso concetto sincretico di partenza.
Dal confronto tra i vari artisti del gruppo, già allora accumunati da un tipo di sperimentazione affine, era emerso chiaramente che uno dei modi per andare oltre, evitando il rischio di rielaborazioni confuse o di scadere nella semplice imitazione del passato, era quello di ripercorrerlo in modo consapevole, attraverso l’approfondimento interno e lo studio delle arti e delle culture nel tempo. In altri termini, il nostro intento artistico e filosofico era quello di ridare nuovo spessore e valore ai nostri sentimenti ed alla nostra ricerca esplorando più a fondo, nel cuore della dimensione storica per poi reinterpretarla in forme del tutto nuove, alla luce della realtà del nostro presente.
E’ quello che ognuno di noi, secondo la propria sensibilità, sperimentando modi e percorsi diversi, ha cercato di fare in questi anni. “


Al di là delle impressioni immediatamente suscitate da opere come “Memorie sincretiche” o “Memorie sacra”, manifesti viventi del movimento, dove la lezione dell’arte rinascimentale dialoga liberamente con le grandi avanguardie del ‘900, senza dimenticare le proprie origini primitive, quali sono gli elementi portanti del progetto neosincretico, quali sono i suoi fondamenti filosofici e, soprattutto, in che modo li interpreta il suo fondatore?


"Della filosofia di fondo ho già in parte risposto sopra, posso aggiungere sinteticamente che la nostra arte sincretica si bassa sostanzialmente su una difficile ricerca di sintesi interculturale, storica ed interetnica, volta a produrre un opera universale, capace di parlare al nostro tempo .
Personalmente ho cercato di sviluppare la mia sperimentazione a tuttotondo, cioè esplorando arte, storia e culture partendo dalle origini (arte primitiva ) fino ai nostri giorni per poi reinterpretala sia interiormente che nella dimensione storica attraverso tre cicli sperimentali :
il sincretismo storico,contemporaneo e spirituale. Come dire, dal passato al futuro attraverso il presente. Aggiungo che ,da questa mia esperienza ho tratto la convinzione che ,a patto di una grande operazione di rielaborazione originale del passato , sia possibile produrre artisticamente qualcosa di nuovo e nel contempo controcorrente rispetto alla confusione ed alle contraddizioni prodotte oggi da un certo sistema di mercato dell’arte .
Sono convinto che questa operazione non sarebbe stata possibile se non gettando un ponte tra passato e presente, operando, ripeto, “per scelta consapevole”, una faticosa ricerca di sintesi e conciliazione dei linguaggi nel tempo.
Nelle ultime mie opere ,al di là del giudizio estetico che ognuno può darne, spero di essere riuscito nel mio intento, volando oltre, o, forse, entrando nell’anima stessa del concetto sincretico di partenza, creandoun mio linguaggio che spero possa ridare ed evocare emozioni nel nostro presente. "


Dunque, dopo decenni di rifiuto apparente del passato, di rottura dei legami con tutto ciò che è già stato detto e scritto, il Gruppo-Movimento “Neosincretico” segna un’inversione di tendenza, una sorta di riabilitazione della tradizione artistica di ogni epoca, una presa di coscienza dell’innegabile bagaglio di umana esperienza, che costituisce il retaggio irrinunciabile di ogni generazione, poiché “chi dimentica il proprio passato è condannato a riviverlo”. Solo dalla conoscenza nasce la vera libertà: è proprio questa finalità catartica che si intuisce nell’arte neosincretica, arte totale ed essenziale insieme, colta ed istintiva, per questo destinata ad attraversare il tempo, senza mai esserne schiacciata.



Emanuela Dho, giornalista.

 


 

 

I MONOLITI DI ANGELO MAZZOLENI

ULTIME OPERE : la serie dei monoliti.

La serie dei Monoliti dell'artista ,rappresenta la sintesi piu' avanzata finale del suo percorso della fase del sincretismo storico, anche perchè in alcuni di essi viene rappresentato direttamente  il percorso di sintesi dei linguaggi nelle varie epoche e la loro proiesione a livello cosmico .Di questa nuova "invenzione "del maestro,ancora in atto, parleremo comunque  piu' approfonditamente in seguito.


QUI A FIANCO UNA DELLE ULTIME OPERE DELL'ARTISTA: " MONOLITE NERO"- SERIE MONOLITI-PERIODO DEL SINCRETISMO STORICO


BIOGRAFIA DELL'ARTISTA  SULL'ENCICLOPEDIA :

WIKIPEDIA


NEWS MOSTRE DEL MAESTRO

L'ARTISTA DEL MESE :MOSTRA INTERATTIVA ONLINE SU 

 ARTGALLERY



MOSTRE REALI
:

Palazzo Potenziani : rassegna "l'arte contemporanea nelle antiche dimore"  in mostra ,tra le altre, alcune opere sincretiche di
ANGELO MAZZOLENI

Recensione  tratta dal web:

 

Ponte del 1 Maggio all’insegna della cultura e dell’arte

   

Una delle sale della mostra
Una delle sale della mostra

virgolette

Aperte le sale espositive di Palazzo Potenziani

 


dalla Redazione
mercoledì 30 aprile 2008


 

La Fondazione Varrone apre alla città, con orari straordinari, le sale espositive di Palazzo Potenziani che ospitano la mostra di pittura e scultura, “ l’Arte Contemporanea nelle antiche dimore”, che si concluderà il prossimo 8 giugno. Oltre 70 opere realizzate da 21 artisti che utilizzando le tecniche più innovative e metodi originali, hanno attraversato le più importanti correnti contemporanee, dall’astrattismo, all’informale al concettuale.

Oltre ai quadri, si potranno ammirare, diverse installazioni ed affascinanti sculture. Questa mostra, promossa dalla Fondazione, ideata e curata dallo storico dell’arte Giulia Sillato, rappresenta una ricerca continua, una costante scoperta di nuovi linguaggi, un’operazione di recupero storico delle arti della pittura e della scultura che si contaminano reciprocamente.

«Mi auguro che nel prossimo week end che partirà con la Festa del 1 Maggio, gli appassionati di arte, approfittino dell’orario continuato e delle visite guidate gratuite che abbiamo predisposto per la mostra – ha affermato il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis che ha proseguito – Mi farebbe piacere accogliere nelle sale espositive di Palazzo Potenziani, intere famiglie con al seguito bambini che si possono avvicinare al mondo dell’arte. Mi auguro che la mostra possa stimolare anche la curiosità dei giovani, sui quali la Fondazione investe molto».

Orari straordinari:
1 MAGGIO 11,00 – 19,00
orari: martedì - venerdì 10,00 - 13,00 e 15,00 – 18,00
sabato e domenica 11,00 - 19,00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA PER GRUPPI SUPERIORI ALLE 10 UNITA’

Visite guidate gratuite previste per tutti i fine settimana:
sabato e domenica alle ore 17,00
biglietti: ingresso libero
catalogo: Electa Mondadori € 10,00
Sede mostra: Rieti, Palazzo Potenziani - via dei Crispolti, 24
Info e prenotazioni: tel. 0746 - 491422 fax 0746 - 294906

PER ALTRE INFORMAZIONI SULL'ARTE CONTEMPORANEA NELLE ANTICHE DIMORE:
 

 http://www.giuliasillato.it/


La mostra è stata organizzata grazie alla disponibilitò della fondazione VARRONE.


Altre opere del Maestro  pubblicate su Tuttoveneto:

(http://www.tuttoveneto.it/artisti/Angelo-Mazzoleni/);


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Recensione sul catalogo della Mostra a Palazzo Potenziani con la presenza di alcune opere sincretiche di Angelo Mazzoleni


Libri d'Arte  Recensione libraria di Gerardo Pecci

Ogni giorno nell’arte e per l’arte…vite vissute, vite viventi, vite sempre aperte al dialogo tra l’Essere e il Divenire, sempre in bilico tra ricerca di sé e rapporto con gli altri, tra emozioni e segreti, tra domande poste e mai ricevute risposte, tra i sentimenti latenti ed emozioni esplodenti. Questo forse è il senso della mostra, con relativo catalogo, in corso a Palazzo Potenziani di Rieti, dal 19 aprile all’8 giugno 2008. Una mostra in cui si marca un percorso storico e si riannodano forme pittoriche saldamente ancorate a percorsi artistici, ed esiti figurativi, che hanno contraddistinto il Novecento e a ciò che noi definiamo, a volte in modo indistinto, “Modernità”. La mostra di Rieti si propone come momento non solo di conoscenza e riflessione sulla “contemporaneità”, ma come momento fondante di visioni del mondo odierno: oltre il Novecento. Gli artisti presenti in catalogo, ognuno con la propria personale espressività, con le proprie peculiarità stilistiche e culturali, sono i protagonisti di una nuova riflessione visiva sulla contemporaneità, che diventa specchio del nostro tempo.



E’ il tempo presente che vive e s’immerge in dialettico rapporto e in simbiosi con il passato di cui tutti noi siamo fatti e siamo, in parte, debitori. Ed ecco l’arte che, non a caso, “ripesca” luoghi antichi in cui vivere: le antiche dimore, i castelli, i palazzi di cui è imperlata la nostra italica terra, in un’ideale continuità spazio-temporale dove ripensare e riprogettare la nostra vita, la nostra  cultura, la nostra civiltà e ivi ritrovare il nostro essere persone, artisti, uomini e donne con le nostre identità viventi. Natura e Cultura ancora una volta unite in nome dell’arte, in nome di quei “Beni Culturali” che sono l’essenza stessa di un patrimonio di idee, tradizioni, che non può, né dovrà mai, essere disperso al vento, ma dovrà essere sempre più amato e tutelato e conservato gelosamente perché in esso è la nostra anima di esseri pensanti sulle vie della storia, della civiltà, della vita. E le opere d’arte, magistralmente presentate in mostra a Rieti, sono la migliore testimonianza della continuità ininterrotta tra l’eredità del passato e la progettualità del futuro, passando attraverso il presente. Si tratta di un presente poliedrico intriso di colori, di forme, di letture dell’anima, di emozionalità vive che energicamente ci “costringono” a guardare e soprattutto a saper vedere quello che ogni artista è e, forse, a intuire quello che sarà, quello che noi siamo e quello che saremo. Questo rapporto tra presente, passato e futuro è fecondo, perché carico d’amore, un amore che nell’atto pittorico concepisce una nuova vita: l’opera d’arte che nasce al mondo e per il mondo, e ad esso si consegna, con i suoi linguaggi, con i suoi significati, con le sue forme, con i suoi colori. In ogni artista, in ogni opera, vi è una vita che pulsa, vi sono intensi significati che attendono di essere conosciuti, capiti, amati, protetti, perché l’arte è sempre un atto di amore, anche quando essa viene calpestata, vilipesa, incompresa.

Nella mostra, come sottolinea la curatrice, Giulia Sillato, i protagonisti sono tutti autori che «hanno dedicato un’intera esistenza all’Arte, guadagnando di diritto il riconoscimento di una collocazione ufficiale di alta professionalità». Ma questo riconoscimento di “alta professionalità” avviene non certo per merito di questa mostra, ma per un percorso già tracciato, per una rete di mostre ed eventi culturali pregressi, già svolti, per ricerche e contatti con altri valenti curatori e critici d’arte in compagnia dei quali gli artisti hanno realizzato, e realizzano da tempo, il proprio percorso professionale. La mostra di Rieti è solo un ulteriore e importante momento collettivo, uno tra tanti, del percorso professionale di diversi artisti, ma non è certamente il primo né sarà l’ultimo, né il più significativo; né da essa potranno essere tratte utili e affidabili indicazioni circa il valore e la quotazione delle opere d’arte di ogni artista partecipante, altrimenti si corre il rischio che la mostra potrebbe essere interpretata come una mera e squallida operazione di mercificazione dell’arte, che non ha nulla a che vedere con un’operazione di alta cultura e di alta professionalità. Purtroppo le schede critiche in catalogo, sempre a cura della Sillato, sono troppo sintetiche e non sempre mettono in giusto rilievo il percorso artistico degli autori, tacendo spesso altre pregresse e importanti tappe ed eventi artistico-culturali e nomi di critici e curatori d’arte che hanno scritto e curato altre loro mostre. Si dirà che è stata una “scelta editoriale e/o una questione di costi”, ma non è così perché sotto ogni scheda vi è più di mezza pagina bianca, libera, che poteva essere ben utilizzata per ulteriore notizie sugli artisti, sul loro percorso, sulle loro opere e sulla loro fortuna critica. Un grazie di cuore vada a questi artisti che nel catalogo propongono opere significative, forse paradigmatiche, della propria ricerca: Pietro Alberto; Pietro Bellani; Emilio Belotti; Natalia Berselli; Marisa Bonazzi; Martino Brivio; Rosetta D’Alessandro; Nera D’Auto; Enzo Devastato; Massimo Fumanti; Saverio Magno; Angelo Mazzoleni; Giulietta Paolini; Francesco Pezzuco; Rover; Antonio Saporito; Laura Sartori Tibaldi; Ada Sorrentino; Andrea Tattoni; Osvaldo Trombini; Marco Tulipani.

La seconda parte del catalogo è interamente dedicata al grande “contenitore” che ospita e accoglie gli artisti e le loro opere: Palazzo Potenziani, Fondazione Varrone, a Rieti. Il testo, sempre di Giulia Sillato, ricostruisce la storia di una dimora che è sicuramente un luogo significativo di quel territorio, tanto più che, ancora una volta, in esso il passato rivive in rapporto a uomini e donne che si esprimono con i colori e le forme del presente e improntano di sé luoghi e spazi viventi, in nome d’un amore che si chiama Arte.

Dati bibliografici:

Autore: Giulia Sillato

Titolo: L’arte contemporanea nelle antiche dimore. Oltre il Novecento

25^ edizione

Editore: Electa

Luogo di Edizione: Milano

Anno di edizione: 2008

pp.80 con ill. b/n e col.

Prezzo: s.i.p.

ISBN 9788837062514

Animal Art : Cavallo Sincretico di Angelo Mazzoleni

Il Maestro Mazzoleni alle prese con la realizzazione artistica  di un cavallo sincretico sul modello fornito dall'associazione Animal Art.

MILANO MUSEO ARTE E SCIENZA : IN MOSTRA ALCUNE OPERE DEL MAESTRO ANGELO MAZZOLENI

In mostra alcune opere sincretiche  del Maestro Angelo Mazzoleni

Milano
Museo d’Arte e Scienza
Via Quintino Sella n. 4
(angolo Piazza del Castello Sforzesco)

ORARI
dal Lunedì al Venerdì compreso 10 – 18

Le dimensioni parallele nell'arte di Angelo Mazzoleni

Ultimamente l'artista sta sviluppando il tema delle dimensioni parallele con la realizzazione di alcune sculture e bassorilievi che costituiscono una prosecuzione di temi gia' trattati negli anni precedenti all'interno del sincretismo spirituale.