Associazioni d'Arte contemporanea a Bergamo: gruppo arte La Ricerca, un' associazione artistica e culturale con gallerie di quadri, sculture ,dipinti e fotografie di artisti bergamaschi contemporanei in via Tasso ,Bergamo. Sul sito:.articoli di controinformazione sulllo stato dell'arte e della cultura a Bergamo e in Italia. Creare un sito con EditArea è molto facile.
ANGELO MAZZOLENI E LA "NUOVA ARTE SINCRETICA" :VIDEO-OPERE
"APRIAMO LA GALLERIA DEGLI ARTISTI IN PERMANENZA PRESENTANDO , ATTRAVERSO 4 VIDEO MUSICALI E TESTO GUIDA ,TRATTI DAL WEB ,,L'OPERA NEOSINCRETICA DI ANGELO MAZZOLENI,NOSTRO PRESIDENTE ONORARIO . PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI SUL GRUPPO-MOVIMENTO " NUOVA ARTE SINCRETICA" POTETE CONSULTARE NUMEROSE PAGINE SUL WEB O :IL SITO UFFICIALE DEL MAESTRO .
Ricorrenti nelle opere del maestro ,soprattutto nella fase del sincretismo storico, i suoi "squarci” o finestre si affacciano sul mistero e sul tempo, più spesso sul nulla ,inteso come dimensione cosmica ed interiore, a volte sembrano le ferite irreparabili di un destino imperscrutabile, segni della crisi esistenziale dell'uomo ma anche della civiltà contemporanea. In altri momenti questi squarci ricuciti, come in una sutura , comunicano non più il tentativo di esplorare dimensioni dentro ed oltre il reale, ma , come ferite risanate, il desiderio salvifico di recuperare qualcosa che ci sfugge e muore, dal punto di vista poetico dunque : un sorta di “ritorno alla tela “dopo i tagli di Fontana ed il pensiero post-duchampiano ed ,in tal senso ,rappresentano la sintesi di gran parte del pensiero e della poetica sincretico-concettuale dell'artista. La sua tematica appare infatti incentrata sull’esplorazione a vasto raggio delle dimensioni dell’essere e della vita attraverso i mutamenti storici ,nel tentativo di coglierne il senso profondo, per riportarli alla realtà del nostro presente . Una complessa operazione di rielaborazione originale di linguaggi espressi dall’ arte nelle varie epoche e dalle diverse culture umane per rapportarle al nostro tempo ,cercando di realizzarne una sincresi appunto del linguaggio universale dell’umanità attraverso il tempo e lo spazio.Le tecniche ed i materiali utilizzati in questa fase sono molteplici ( iuta polvere e sabbie,corde ,vecchi legni ,elementi della natura come cortecce di palma ,residui marini sugheri corrosi dal tempo oltre all’olio ed all’acrilico. L’elemento unificante è che si tratta in ogni caso quasi sempre della materia che ha accompagnato la vita delle culture presenti e passate.Materiali dunque antichi, capaci di raccontare una storia un segreto per l’energia intrinseca che conservano in sè e che il maestro rielabora nelle sue composizioni e combinazioni materiche.
Barby ,Mani,e giocattoli di plastica ,non solo come metafora ironica ed amara del nostro tempo. Se si osservano le opere del secondo periodo della ricerca del maestro ,quella del “sincretismo contemporaneo” ,sembra apparentemente di entrare in un altro mondo rispetto alla prima fase. In realtà si tratta solo di apparenza , non di sostanza. Il filo conduttore della ricerca artistica di Mazzoleni è infatti lo stesso ,cambiano unicamente i materiali di cui il maestro si avvale per approfondire più direttamente le dinamiche i drammi e le contraddizioni dell’essere nel nostro tempo . Quindi un continuum ,un completamento ed approfondimento di temi già espressi nella fase del sincretismo storico : “ un unico viaggio attraverso il tempo e la storia alla ricerca del senso più autentico della vita e del nostro presente . Se prima le prospettive d’indagine erano le finestre e gli squarci,ora lo sguardo si sposta più direttamente sulle dimensioni del nostro presente riunificato dalla rivoluzione tecnologica e dalla globalizzazione.In modo a volte ironico ,a volte provocatorio ,in altre circostanze cercando le sintesi armoniche piu’ difficili ,vista la materia utilizzata ( plastiche sacchi di spazzatura ,scarti industriali ecc.) il maestro ci invita a riflettere sui drammi e le contraddizioni della società contemporanea , in qualche caso ,in modo polemico ma sempre propositivo , una riflessione appunto su” dove andiamo “ ,senza beceri moralismi ma con sguardo critico e disincantato,nobilitando la stessa materia commerciale e trasformandola artisticamente per esprimere quei contenuti e valori universali che sono alla base della sua ricerca sincretica .I temi trattati sono in prevalenza : la guerra ,l’inquinamento , il destino del nostro tempo ,la globalizzazione e naturalmente itemi stessi connessi al sistema attuale dell’arte e della cultura .Il maestro stesso si rende conto ed è più consapevole , in questa fase ,con connotazioni più marcatamente sociali, che oggi l’artista non può piu’ permettersi di essere passivo ,di fronte alle mercificazioni e mistificazioni che spesso attraversano la nostra società, ma deve impegnarsi anche culturalmente ,socialmente e politicamente oltre che artisticamente ,per dare il suo contributo critico alla società in cui vive. Non a caso, appartengono a questo periodo anche diversi suoi scritti ,polemiche con personaggi noti di quel sistema e riflessioni relativi ad un certo sistema di potere dell’arte e della cultura.
La fase del sincretismo contemporaneo prepara naturalmente il terreno ( si vedano a riprova l’opere che affrontano il tema delle dimensioni parallele), alla terza fase ,quella del Sincretismo spirituale. Attraversato il passato ed il presente , l’artista si volge ora naturalmente al futuro , al destino che ci attende : è la chiusura naturale ,unitaria e consequenziale di un ciclo, iniziato con la prima fase , la sintesi finale di tutto un percorso che ,come ha acutamente scritto la giornalista D. D’Ortenzio ,non solo rappresenta un unico viaggio nel tempo e nello spazio ,come si è già sottolineato , ma anche l’esplorazione parallela dell ’interno di se stessi alla ricerca delle nostre radici ,una sorta di autoanalisi attraverso vari stadi di coscienza .Dunque ,un ulteriore passo del Maestro verso una sintesi più matura della sua ricerca neosincretica, forse ancor più originale e profonda perché si proietta oltre il tempo e lo spazio oltre se stessi.Cambiano conseguentemente anche i materiali utilizzati ,prevalentemente si tratta di elementi materici modellati e costruiti dall’artista ,più che , come era stato nella fase precedente, . oggetti tratti dalla realtà ed inseriti in strutture ricreate dall’artista .Questo perché l’operazione intrapresa è, in un certo senso ,ancor più ardua e complessa ,come lo è varcare le “porte “che ci separano dall’universo ,come è percorrere i “labirinti” dell’anima,e le religioni oltre la storia : temi che l’artista ci presenta come centrali di questa sua fase . Arduo come lo è raggiungere il fondo di se stessi e strappare dal nostro inconscio collettivo ,carichi di energia segreta , i simboli o gli Archetipi della vita ,come “la grande Madre “ ( tema che che l’artista aveva già per altro affrontato negli anni giovanili) , o come l ‘esplorazione del micro e macrocosmo delle leggende e della mitologia greca ( “Uccelli del micro e macrocosmo” ).
Arduo come solo può essere tentare la sincresi finale ,quella più alta : la rappresentazione del linguaggio stesso del nostro universo.
BIOGRAFIA ESSENZIALE DELL'ARTISTA
Angelo Mazzoleni nasce a Firenze il 7 Giugno 1952..Inizia presto la sua attività artistica ,coltivata già negli anni giovanili ,sotto la guida di alcuni maestri e frequentando corsi di perfezionamento presso l’Accademia Carrara di Bergamo.In questi anni ,partecipa prime mostre di pittura in Lombardia ed in altre regioni italiane. Alcuni viaggi ,in particolare in Germania ed a Parigi, arricchiscono il suo bagaglio artistico -culturale e ne influenzano la prima parte dell’attività pittorica.Si interessa inoltre di paleontologia scoprendo in particolare alcuni reperti fossili importanti ,donati ai musei di Milano e Bergamo, tra cui un erionide di un genere ancora sconosciuto ed al quale è stato dato il suo nome nelle relative pubblicazioni scientifiche.L’interesse per il mistero del passato, per la storia ,soprattutto primitiva nelle sue dimensioni ancestrali ,è uno degli altri elementi caratterizzanti la sua ricerca anche nel campo della pittura, prima ancora della fondazione,con altri artisti, del gruppo "NUOVA ARTE SINCRETICA "."Il percorso evolutivo dell'artista ,ormai trentennale,è contrassegnato da una personalissima ricerca delle origini del mondo delle sue forze vitali, che , pur nella varietà dei temi e delle tecniche , appare come un unico viaggio interiore attraverso il tempo e le realtà del nostro presente . Tre sono i momenti principali di questo suo complesso percorso e ,qui di seguito illustrati con video immagini opere e testo critico tratto dal catalogo generale del Maestro.
ANGELO MAZZOLENI HA ESPOSTO NELLE PRINCIPALI CITTA' ITALIANE, NEGLI USA,IN CANADA,ALLA BIENNALE IN TURCHIA ED ALTRE LOCALITA' ESTERE, IN ALCUNI GRANDI MUSEI E SPAZI ISTITUZIONALI CON SERVIZI TELEVISIVI SUL TG NAZIONALI E SU ALTRE EMITTENTI TELEVISIVE.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Sito ufficiale 200 immagini opere in 5 gallerie virtuali:
MANIFESTO UFFICIALE DEL GRUPPO-MOVIMENTO "NUOVA ARTE SINCRETICA"
Con il presente Manifesto, alcuni artisti , sulla base della comunanza di alcuni elementi di fondo della loro indagine poetica, hanno deciso di dar vita ad un progetto di sperimentazione di nuovi percorsi di ricerca, attraverso la fondazione del gruppo ”nuova arte sincretica" Sulla base di elementi che già ci accomunano, intendiamo, tramite lo scambio di esperienze,idee, emozioni e progetti, generare un processo di sintesi storico-universalistica che porti, nella libertà totale di ognuno, allo sviluppo di un percorso tematico di sincresi tra passato, presente e futuro sia in senso diacronico che sincronico inteso in senso interculturale globale. Se ci accomuna il viaggio interiore attraverso il tempo e la storia, tra le diverse culture del mondo,alla riscoperta delle nostre origini e radici, vogliamo parallelamente rivendicare il nostro dissenso contro a un certo tipo di sistema “elittario”, diretto da poteri, che, a fini di profitto, si arrogano il diritto di governare gran parte dell’attuale mercato dell’arte degradandone spesso il valore, imponendo modelli e linee a senso unico.Rispettiamo ogni forma d'arte ma non ci piacciono le mistificazioni , la tv spazzatura ,i modelli culturali volti solo a suscitare scandalo ai fini del successo fine a se stesso. Come artisti, riteniamo di dover dare il nostro contributo anche ad una difficile lotta contro il degrado culturale e il conformismo mediatico presente nella nostra società globalizzata. L’arte sincretica, pur ponendo al centro della sua dinamica operativa la sperimentazione e l’innovazione, persegue infatti, senza schemi precostituiti, in modo libero ed istintivo, un’arte “totale” basata sul recupero di ciò che oggi e' andato perso, a causa di alcune degenerazioni portate dalla globalizzazione e da un certo mercato oligopolistico. Cio’ significa anche: un continuo confronto tra contemporaneità ed il mondo delle nostre origini e dei valori più alti espressi dalla storia, quindi la riscoperta di un nuovo umanesimo contro la decadenza di valori artistici ed umani prodotti da una certa cultura capitalistico-tecnologica .Proponiamo in forme nuove una ricerca ispirata al recupero del concetto di bellezza ed universalità dell’opera d’arte trasposto nel mondo attuale. Siamo contrari alla mercificazione dell’arte e della cultura oggi imperante ed alla “spettacolarizzasione dell'arte ” quando essa si riveli privo di profondità di contenuti o frutto di mode o di interessi mercantili. Proponiamo il ritorno, in modo nuovo, ad un processo creativo che riporti però l’uomo e le sue emozioni al centro dell’universo-opera, ai suoi valori profondi, riportando l’arte nei luoghi che le competono: case, chiese, antiche dimore ecc., in modo che le opere accompagnino nel tempo la vita di chi le abita. Non a caso utilizziamo, accanto a quelli tradizionali, materiali che abbiano la caratteristica di essere il più possibile “naturali”, "vecchi", per poter raccontare una storia o infinite storie accanto alla nostra ed a quella di chi ci ha preceduto. Speriamo che le nostre opere sappiano evocare, con le emozioni, anche la riscoperta della humanitas oggi parzialmente perduta e possano ricondurre l’osservatore verso le fonti sorgive istintuali dell’essere , della nostra storia e del nostro presente. L’ arte sincretica non può essere più di tanto definita né spiegata ma solo vista attraverso la continua evoluzione delle nostre opere come un continuo libero processo dinamico-creativo da noi stimolato e prodotto ed è perciò, solo una delle tracce di passaggio del gruppo,una cornice comune di riferimento nella quale ognuno possa operare liberamente verso altri orizzonti e nuove sperimentazioni.Il gruppo-movimento "arte sincretica" è aperto a contributi di altri artisti, critici, operatori culturali interessati। BERGAMO 3-Novembre-2004 I fondatori del gruppo-movimento "Neosincretico": Angelo Mazzoleni, Marco Ceravolo, Tommaso Cocco, Carlo Oberti, Alfonso Rocchi.
GRUPPO NUOVA ARTE SINCRETICA BERGAMO-ITALY .
I MONOLITI DI ANGELO MAZZOLENI
ULTIME OPERE : la serie dei monoliti.
La serie dei Monoliti dell'artista ,rappresenta la sintesi piu' avanzata finale del suo percorso della fase del sincretismo storico, anche perchè in alcuni di essi viene rappresentato direttamente il percorso di sintesi dei linguaggi nelle varie epoche e la loro proiesione a livello cosmico .Di questa nuova "invenzione "del maestro,ancora in atto, parleremo comunque piu' approfonditamente in seguito.
QUI A FIANCO UNA DELLE ULTIME OPERE DELL'ARTISTA: " MONOLITE NERO"- SERIE MONOLITI-PERIODO DEL SINCRETISMO STORICO
L'ARTISTA DEL MESE :MOSTRA INTERATTIVA ONLINE SU ARTGALLERY
MOSTRE REALI:
Palazzo Potenziani : rassegna "l'arte contemporanea nelle antiche dimore" in mostra ,tra le altre, alcune opere sincretiche di ANGELO MAZZOLENI
Recensione tratta dal web:
Ponte del 1 Maggio all’insegna della cultura e dell’arte
Una delle sale della mostra
Aperte le sale espositive di Palazzo Potenziani
dalla Redazione
mercoledì 30 aprile 2008
La Fondazione Varrone apre alla città, con orari straordinari, le sale espositive di Palazzo Potenziani che ospitano la mostra di pittura e scultura, “ l’Arte Contemporanea nelle antiche dimore”, che si concluderà il prossimo 8 giugno. Oltre 70 opere realizzate da 21 artisti che utilizzando le tecniche più innovative e metodi originali, hanno attraversato le più importanti correnti contemporanee, dall’astrattismo, all’informale al concettuale.
Oltre ai quadri, si potranno ammirare, diverse installazioni ed affascinanti sculture. Questa mostra, promossa dalla Fondazione, ideata e curata dallo storico dell’arte Giulia Sillato, rappresenta una ricerca continua, una costante scoperta di nuovi linguaggi, un’operazione di recupero storico delle arti della pittura e della scultura che si contaminano reciprocamente.
«Mi auguro che nel prossimo week end che partirà con la Festa del 1 Maggio, gli appassionati di arte, approfittino dell’orario continuato e delle visite guidate gratuite che abbiamo predisposto per la mostra – ha affermato il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis che ha proseguito – Mi farebbe piacere accogliere nelle sale espositive di Palazzo Potenziani, intere famiglie con al seguito bambini che si possono avvicinare al mondo dell’arte. Mi auguro che la mostra possa stimolare anche la curiosità dei giovani, sui quali la Fondazione investe molto».
Orari straordinari:
1 MAGGIO 11,00 – 19,00
orari: martedì - venerdì 10,00 - 13,00 e 15,00 – 18,00
sabato e domenica 11,00 - 19,00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA PER GRUPPI SUPERIORI ALLE 10 UNITA’
Visite guidate gratuite previste per tutti i fine settimana:
sabato e domenica alle ore 17,00
biglietti: ingresso libero
catalogo: Electa Mondadori € 10,00
Sede mostra: Rieti, Palazzo Potenziani - via dei Crispolti, 24
Info e prenotazioni: tel. 0746 - 491422 fax 0746 - 294906
PER ALTRE INFORMAZIONI SULL'ARTE CONTEMPORANEA NELLE ANTICHE DIMORE:
Recensione sul catalogo della Mostra a Palazzo Potenziani con la presenza di alcune opere sincretiche di Angelo Mazzoleni
Recensione libraria di Gerardo Pecci
Ogni giorno nell’arte e per l’arte…vite vissute, vite viventi, vite sempre aperte al dialogo tra l’Essere e il Divenire, sempre in bilico tra ricerca di sé e rapporto con gli altri, tra emozioni e segreti, tra domande poste e mai ricevute risposte, tra i sentimenti latenti ed emozioni esplodenti. Questo forse è il senso della mostra, con relativo catalogo, in corso a Palazzo Potenziani di Rieti, dal 19 aprile all’8 giugno 2008. Una mostra in cui si marca un percorso storico e si riannodano forme pittoriche saldamente ancorate a percorsi artistici, ed esiti figurativi, che hanno contraddistinto il Novecento e a ciò che noi definiamo, a volte in modo indistinto, “Modernità”. La mostra di Rieti si propone come momento non solo di conoscenza e riflessione sulla “contemporaneità”, ma come momento fondante di visioni del mondo odierno: oltre il Novecento. Gli artisti presenti in catalogo, ognuno con la propria personale espressività, con le proprie peculiarità stilistiche e culturali, sono i protagonisti di una nuova riflessione visiva sulla contemporaneità, che diventa specchio del nostro tempo.
E’ il tempo presente che vive e s’immerge in dialettico rapporto e in simbiosi con il passato di cui tutti noi siamo fatti e siamo, in parte, debitori. Ed ecco l’arte che, non a caso, “ripesca” luoghi antichi in cui vivere: le antiche dimore, i castelli, i palazzi di cui è imperlata la nostra italica terra, in un’ideale continuità spazio-temporale dove ripensare e riprogettare la nostra vita, la nostra cultura, la nostra civiltà e ivi ritrovare il nostro essere persone, artisti, uomini e donne con le nostre identità viventi. Natura e Cultura ancora una volta unite in nome dell’arte, in nome di quei “Beni Culturali” che sono l’essenza stessa di un patrimonio di idee, tradizioni, che non può, né dovrà mai, essere disperso al vento, ma dovrà essere sempre più amato e tutelato e conservato gelosamente perché in esso è la nostra anima di esseri pensanti sulle vie della storia, della civiltà, della vita. E le opere d’arte, magistralmente presentate in mostra a Rieti, sono la migliore testimonianza della continuità ininterrotta tra l’eredità del passato e la progettualità del futuro, passando attraverso il presente. Si tratta di un presente poliedrico intriso di colori, di forme, di letture dell’anima, di emozionalità vive che energicamente ci “costringono” a guardare e soprattutto a saper vedere quello che ogni artista è e, forse, a intuire quello che sarà, quello che noi siamo e quello che saremo. Questo rapporto tra presente, passato e futuro è fecondo, perché carico d’amore, un amore che nell’atto pittorico concepisce una nuova vita: l’opera d’arte che nasce al mondo e per il mondo, e ad esso si consegna, con i suoi linguaggi, con i suoi significati, con le sue forme, con i suoi colori. In ogni artista, in ogni opera, vi è una vita che pulsa, vi sono intensi significati che attendono di essere conosciuti, capiti, amati, protetti, perché l’arte è sempre un atto di amore, anche quando essa viene calpestata, vilipesa, incompresa.
Nella mostra, come sottolinea la curatrice, Giulia Sillato, i protagonisti sono tutti autori che «hanno dedicato un’intera esistenza all’Arte, guadagnando di diritto il riconoscimento di una collocazione ufficiale di alta professionalità». Ma questo riconoscimento di “alta professionalità” avviene non certo per merito di questa mostra, ma per un percorso già tracciato, per una rete di mostre ed eventi culturali pregressi, già svolti, per ricerche e contatti con altri valenti curatori e critici d’arte in compagnia dei quali gli artisti hanno realizzato, e realizzano da tempo, il proprio percorso professionale. La mostra di Rieti è solo un ulteriore e importante momento collettivo, uno tra tanti, del percorso professionale di diversi artisti, ma non è certamente il primo né sarà l’ultimo, né il più significativo; né da essa potranno essere tratte utili e affidabili indicazioni circa il valore e la quotazione delle opere d’arte di ogni artista partecipante, altrimenti si corre il rischio che la mostra potrebbe essere interpretata come una mera e squallida operazione di mercificazione dell’arte, che non ha nulla a che vedere con un’operazione di alta cultura e di alta professionalità. Purtroppo le schede critiche in catalogo, sempre a cura della Sillato, sono troppo sintetiche e non sempre mettono in giusto rilievo il percorso artistico degli autori, tacendo spesso altre pregresse e importanti tappe ed eventi artistico-culturali e nomi di critici e curatori d’arte che hanno scritto e curato altre loro mostre. Si dirà che è stata una “scelta editoriale e/o una questione di costi”, ma non è così perché sotto ogni scheda vi è più di mezza pagina bianca, libera, che poteva essere ben utilizzata per ulteriore notizie sugli artisti, sul loro percorso, sulle loro opere e sulla loro fortuna critica. Un grazie di cuore vada a questi artisti che nel catalogo propongono opere significative, forse paradigmatiche, della propria ricerca: Pietro Alberto; Pietro Bellani; Emilio Belotti; Natalia Berselli; Marisa Bonazzi; Martino Brivio; Rosetta D’Alessandro; Nera D’Auto; Enzo Devastato; Massimo Fumanti; Saverio Magno; Angelo Mazzoleni; Giulietta Paolini; Francesco Pezzuco; Rover; Antonio Saporito; Laura Sartori Tibaldi; Ada Sorrentino; Andrea Tattoni; Osvaldo Trombini; Marco Tulipani.
La seconda parte del catalogo è interamente dedicata al grande “contenitore” che ospita e accoglie gli artisti e le loro opere: Palazzo Potenziani, Fondazione Varrone, a Rieti. Il testo, sempre di Giulia Sillato, ricostruisce la storia di una dimora che è sicuramente un luogo significativo di quel territorio, tanto più che, ancora una volta, in esso il passato rivive in rapporto a uomini e donne che si esprimono con i colori e le forme del presente e improntano di sé luoghi e spazi viventi, in nome d’un amore che si chiama Arte.
Dati bibliografici:
Autore: Giulia Sillato
Titolo: L’arte contemporanea nelle antiche dimore. Oltre il Novecento